venerdì 9 ottobre 2009

From Etna to Gangi through the TransNebrodi path



I am scared about not doing things that i'd like to do. Then on 29/09/2009 at 00.20 after having watched the last capolavoro of Giuseppe Tornatore, I decided to do the TransNebrodi solo. I'm glad to have taken this decision.



I reached the track starting from the Filiciusa Milia gate on the Etna sud side riding some kilometers on the famous Altomontana, went down to the Maletto village and up again towards the Tre Arie lake. Rested all the afternoon and slept in the the forest guards shelter called as the lake, I finally reached the Traversata dei Nebrodi path aside the lake Cartolari.
Time ago I was used to say to my grandfather that one day i would have cycled from Catania to his village Gangi. Now was time to do it. Mistretta wouldn't have been the last stop but only a pit-stop before going trough normal way to Gangi.



Exhausted I have been picked up from my uncle at 21.30 8 kilometers before arriving in Gangi.
Even if i haven't completed what i was supposed to do, I'm sure that my grandfather, wherever he has been watching me, is proud of his nephew and have helped him during this magical journey.

Some pictures

martedì 21 luglio 2009

Traversata dell'Etna Sud-Nord



Più che una pedalata in salita è stato un pellegrinaggio. I 1400 m di dislivello non sono nulla in confronto al terreno sabbioso, al sole cocente e alle raffiche di vento a volte abbattenti.

E' come conoscere una donna bellissima che ama farsi conquistare. Si fa conoscere piano piano. Non si concede subito. Ti offre a momenti terreno fertile dove ti senti gia padrone e a momenti inaspettati ti è ostile. Ti allontana e ti avvicina. E' un tira e molla dove sai che puoi conquistarla, ma non sai quanto devi faticare per stare al suo gioco.
Se la conquisti, e gia l'amavi, diventa una promessa di amore eterno.
Comunque, a parte fare il romanticone con l'Etna, preferisco sempre Dorien.

Incontri di viaggio:
- Signor X che con nipoti 17enni è salito a piedi al cratere centrale partendo da Gravina alle 4.00.
- Coppia Ceca che ha dormito in posto imprecisato nei dintorni del Cratere. Sembravano in spiaggia sia dall'abbigliamento che dalla rilassatezza pur essendo a 3330 metri.
- Ragazzo Ceco che vagava a piedi da 3 giorni sull'Etna in solitario con cartine ottocentesche. Ancora in buona salute, a parte la faccia ustionata, si apprestava a compiere la tratta di ritorno dal Timparossa a Zafferana. Forse i genitori ancora l'attendono.

giovedì 21 maggio 2009

Transpeloritani


C'è chi la chiama Transpeloritani, chi dorsale dei Peloritani, chi traversata dei Peloritani...qualunque sia il nome, i protagonisti sono i monti Peloritani e chi li vive qualunque sia il mezzo di percorrenza:piedi, scecchi, o mtb. 
Io il Peloso e Giorgio li abbiamo visssuti ovviamente con l'ultimo dei nominati.

Siamo partiti in treno da Catania con arrivo a Messina Centrale. Risalita a Dinnamare da dove inizia il fuoristrada e il giorno seguente arrivo a Francavilla di Sicilia da portella Tre Fontane. (ci siamo evitati la frana di portella Mandrazzi ed è rimasto purtroppo escluso il meraviglioso bosco di Malabotta). Discesa a Giardini e ultimo treno per culo per il rientro.

Il solo commento che preferisco fare è racchiuso in una frase di Leonardo che si trova nei cartelli dell'azienda foreste demaniali Messina:

"Che ti move, o omo, ad abbandonare le proprie tue abitudini della città, lasciare li parenti e li amici ed andare in lochi campestri per monti e per valli, se non la naturale bellezza del mondo?"



martedì 5 maggio 2009

"L'ARTE DI VIVERE" DI ERICH FROMM

Solo quando prova interesse per cio' che crea l'uomo e' felice, sente confermata la propria forza ed e' capace di esprimerla, non e' piu' isolato, avverte un legame con il mondo e perde la sensazione di impotenza. Allora egli e' capace di amare le cose, di amare il suo lavoro e di amare gli uomini. Se invece e' solo un minuscolo ingranaggio di una macchina, se non fa altro che eseguire un qualche ordine -e anche se per questo viene ben pagato le cose non cambiano affatto, se non e' investito di alcuna responsabilita' reale, se non e' capace di mostrare alcun interesse, perche'  per lui non c'e' proprio nulla di interessante da fare, allora si annoia.
L'uomo che soffre di noia non e' in grado di sopportarla. Egli cerca di compensarla attraverso il consumo. Va in giro in auto, beve, intraprende una serie di attivita' per "trascorrere" in qualche modo le due, tre ore spensierate in cui non deve lavorare in azienda. Certo, le sue macchine gli fanno guadagnare del tempo, di cui pero' non sa che fare. Si sente confuso, e cerca di ammazzare in modo decoroso il tempo guadagnato. Gran parte della nostra industria del divertimento, delle nostre feste e dell'organizzazione del tempo libero altro non sono che un tentativo di elidere decorosamente la noia dell'attesa

domenica 3 maggio 2009

TransPeloritani: mtb tra i due mari

Una domenica pomeriggio da nerd.  Mi mancavano solo la bevanda energetica e i guanti tagliati.

Grazie al roadbook su www.tri-ride.com ho potuto passo dopo passo tracciare tramite google-earth e Mapsource la famosa dorsale dei Peloritani;non rimane che caricarla sul gps. Restano ignoti gli attraversamenti di due tratti a causa di frane ma un pò di avventura dopo tutta questa tecnlogia satelittare ci deve pur essere;e pensare che un tempo era una strada di comunicazione sia per scopi civili che bellici. Passeggiarci con la bici mi sembrerà irrispettoso ma sono curioso di capirla.
Se ho il tempo, cercherò di tracciarla fino alla signora Etna o di dirottarla sui Nebrodi. 

Venerdì o sabato la partenza. 
Sento gia il silenzio imponente dei Monti Peloritani, vedo le infinite stelle tra i due mari e il sonno tra le quattro mura di questa notte invidia il libero sonno in sacco a pelo e tenda che verrà.



martedì 14 aprile 2009

Le cose che possiedi alla fine ti posseggono

Avrei pensato a fare la spesa, ad accendere il barbeque, ad assicurarmi del buon vino.

Questa pasquetta ho pensato a esplorare. Giusto un oretta in compagnia del leggiadro Giorgio per descrivere un "otto" che collega Tarderia a Zafferana. Si può scegliere tra salite ripide compatte e salite meno ripide più tecniche. Pensavo a grande scoperta, ma era gia tuttò segnato sia nella carta dell'Etna, sia nella Land del Garmin. Suffuru! 

Sistemando le cose da portarmi per fare la doccia da Nino per raggiungere gli amici di sempre per il pranzo, ho scoperto, anzi ho dovuto ammettere a me stesso, che in tutto ciò che faccio ci sono ruote, pedali e vento in faccia.

Ho voluto le scarpe il goretex per l'inverno, il gps per non perdermi, gli occhiali antifog, i copertoni Vertycal, le manopole Ergon (a proposito,che fantasia!) e le ho desiderate non meno di quanto fa il consumatore medio Edward Norton in Fight Club con i prodotti Ikea.
"Le cose che possiedi alla fine ti posseggono" pronuciata dal suo alter ego Tyler Durden (Brad Pitt) dovrei forse ripetermela allo specchio.
Tutto questo però ha trasformato quelli che una volta erano lenti tempi a piedi, veloci e confusi in motorino, infinti in macchina, limitati nell'ora classica di sport, in emozioni, sfide con me stesso e un approccio diverso alla mia città.

Dunque ammetto che la bici mi possiede, ma adesso posseggo la mia vita.


domenica 12 aprile 2009

Exploring Nebrodi II


Io e il fedele Marco ci ritroviamo sempre tra i Nebrodi quando siamo soli. Dalla foto satelittare si nota come il criterio seguito è "forse questa porta lì".


Abbiamo capito meglio la zona e fra 2 settimane, armati di tenda e saccoletto, faremo quello che da tanto volevamo fare: un anello dei Nebrodi XL di due giorni comprendente i laghi Maulazzo, Biviere e Tre Arie, Obelisco Nelson, santuario Tre Vergini, Floresta, Masseria Monte Colla, Caserma Zarbata,...
Inoltre, scoperta carissima a chi come noi soffre di nausea da bitume, abbiamo trovato un alternativa per ridurre l'asfalto che collega il rifugio Tre Arie al cancello Caronie: una discesa serpentineggiante di qualche km.

 
La vista del lago Tre Arie circondato dal verde mi ha trasportato nelle immagini dei cataloghi vacanze svizzeri. L'avevo sempre visto circondato dai colori marrone e giallo dell'estate Siciliana. 
Se questa foto l'avessi trovata nel web non l'avrei mai riconosciuto.

Però se avessi trovato quest'altra, avrei ricordato l'intelligenza di colui il quale si è costruito la casa sul lago che poi magicamente è risultata "dentro il lago".

La Sicilia è anche questo.